The Pinapple Tief - Magnolia

 


Non è possibile recensire, e soprattutto capire, questo nuovo lavoro dei Pineapple Thief, senza prima ripercorrere brevemente la loro carriera. Perché i Pineapple Thief, nati nel 1999, anima e corpo di Bruce Soord, iniziano la loro carriera con un album che senza voler essere troppo pretenzioso, riunisce ottimo pop e prog moderno, avvalendosi di riuscitissime soluzioni melodiche e orchestrali.
Dopo Abducting the Unicorn, il primo album appunto, il suono si è evoluto nei seguenti lavori, pur mantenendo sempre le sue caratteristiche di riuscitissimo pop-prog, raggiungendo l’apice nel 2008 con Tightly Unwound.
Poi la svolta che il porterà a toccare il punto più basso della loro carriera. Bruce abbandona le composizioni “complesse” che avevano reso preziosi i suoi lavori, rispolvera l’elettronica, già sperimentata in qualche episodio del passato, e incide due album caratterizzati da suoni più moderni e da un pop più schietto e diretto in cui spesso la batteria elettronica sovrasta quella dell’allora batterista Keith Harrison. Poco dopo l’EP Build a World arriva Dan Osborne a sostituire Keith e le cose cambiano di nuovo.
I Pineapple Thief si spogliano di orpelli e fronzoli adottati negli ultimi due album, e fanno uscire Magnolia, un disco di puro pop-rock, con chitarre e tastiere usate nel modo e nella misura ottimali, con pochissima elettronica e soprattutto con una batteria pulita e decisamente più marcata rispetto ai lavori precedenti.
Se non fosse impreziosito dai tempi dispari e dall’uso di strumenti classici come violini e violoncelli, tanto cari a Bruce, Magnolia risulterebbe solo un onesto album pop. Invece è molto di più, perché anche se semplice, diretto e per nulla ridondante, richiede diversi ascolti prima di poter essere assimilato e giudicato. L’impressione, per chi conosce anche i lavori precedenti, è che i PIneapple Thief con questo album si siano finalmente ribellati a coloro che erroneamente li volevano a tutti i costi affiancare a Radiohead e Porcupine Tree, gruppi di sicura ispirazione per Bruce, ma mai a tal punto da risultare troppo influenti sulle sue composizioni.
Simple As That o Alone at Sea o ancora The One You Left to Die, sono delle piccole gemme, soprattutto riguardo l'arrangiamento curato in modo egregio.
Ci sono episodi più introspettivi e intimi come From Me e Seasons Past, dove la voce sospirata di Bruce e gli archi rendono tutto molto poetico ed etereo, riportandoci a melodie del suo passato più lontano e come molti pensavano, ormai dimenticato.
Ma Bruce si è ripreso il suo stile e il nuovo corso dei Pineapple Thief è iniziato. Se riusciranno a proseguire su questa nuova strada, i sospiri nell’attesa di nuovi lavori saranno finalmente giustificati.
“Quello che più mi interessa ora è scrivere buone canzoni; non mi interessa che siano rock, prog o pop. Voglio solo siano buone canzoni“, ha spiegato Bruce Soord.
E ascoltando questo album, non si può certo dire abbia fallito. Il bellissimo artwork per 'Magnolia' è stato creato dall'artista francese Patrick Gonzales.

Magnolia Album Tracklist:

1. Simple As That (04:01)
2.  Alone at Sea (05:21)
3. Don't Tell Me (03:35)
4. Magnolia (03:47)
5. Seasons Past (04:14)
6. Coming Home (03:06)
7. The One You Left to Die (04:19)
8. Breathe (02:50)
9. From Me (02:35)
10. Sense of Fear (04:31)
11. A Loneliness (03:22)
12. Bond (04:31)

Run Length: 47:00


 Review by Glauco Costantini

Tour 2014

Pineapple Thief Europe winter tour 2014 promote the new album 'Magnolia'.

18th Nov - Puschkin / Dresden, DE
19th Nov - Das Rind / Rüsselsheim, DE
20th Nov - Zentrum Altenberg / Oberhausen, DE
21st Nov - Bluesgarage / Hannover, DE
22nd Nov - Crystal / Berlin, DE
23rd Nov - Rock café St. Pauli / Hamburg, DE
25th Nov - Divan du Monde / Paris, FR
26th Nov - Nieuwe Nor / Heerlen, NL
27th Nov - Romein / Leeuwarden, NL
28th Nov - De Boerderij / Zoetermeer, NL
29th Nov - W2 / Den Bosch, NL
3rd Dec - Islington Academy / London, UK
4th Dec - The Fleece / Bristol, UK
5th Dec - Ruby Lounge / Manchester, UK
6th Dec - The Liquid Rooms / Edinburgh, UK



OLDER POST


The Pineapple Thief - Someone Here Is Missing


The Pineapple Thief, il suono ha preso una nuova svolta, e la KScope personalmente, pensa che sia la migliore svolta che abbiano mai fatto. Forse è per questo che Storm Thorgerson ( celebre copertinista dei Pink Floyd ) è stato felice di progettare la nostra copertina dell'album. Storm ha invitato Bruce fino al suo studio (handily arroccato su di un ristorante), dove lui si sedette sulla sedia come dal suo psichiatra per estrargli ogni sorta di profonda oscurità e segreti dall'intimità della sua anima. Da questo, Storm e il suo team sono usciti con sei disegni meravigliosi, uno dei quali lo abbiamo dovuto scegliere per la progettazione. Non è stato un compito facile. I nove brani sono il segno di un altro passo in avanti della band nell'ambito progressive. L'edizione speciale limitata dell'album viene confezionata in un formato lussuoso digibook rigido. Questa versione include anche due bonus track.

Tracks:

1. Nothing At Best
2. Wake Up The Dead
3. The State We’re In
4. Preparation For Meltdown
5. Barely Breathing
6. Show A Little Love
7. Someone Here Is Missing
8. 3000 Days
9. So We Row

Bonus Tracks:

10. Long Time Walking
11. Nothing at Best (Acoustic)



Graphic elements are from CSS Zen Garden theme by Pierre Antoine Viallon (Creative Commons license), Lasse Hoile and Porcupine Tree.