Cambridge 25/04/2007 al Junction

Il Junction a Cambridge è un locale particolare, a mio avviso non pensato ad ospitare una band come i Porcupine Tree, almeno non quelli di oggi, internamente la sua strana forma ovale, fa sì che molti spettatori vedano lo spettacolo di traverso, per non parlare dell'audio dove in alcuni posti si sente solo confusione. Nonostante queste avversità lo show non si fa attendere, così dopo la prestazione del trio Amplifier, lo spettacolo sarà garantito dai Porcupine Tree, che iniziano con il brano Fear of a Blank Planet, accompagnato dallo sconvolgente video in versione integrale diretto da Lasse Hoile, che come sempre riesce a trasmettere al meglio il messagio diretto all'ascoltatore.Si prosegue con Ligthbulb Sun, lasciando intuire le intenzioni della band di associare i vecchi lavori ai nuovi, infatti con il brano successivo My Ashes si ritona all'ultimo album, poi Steven annuncia il lungo brano Anesthetize, e ci proietta con i suoi riff e cambi di ritmi in un viaggio senza fine. Seguiranno Open Car e Gravity Eyelids, rispettivamente da Deadwing ed In Absentia, per poi rituffarsi nel passato con Drown With Me, di nouvo attuali con Sentimental, poi Blackest Eyes e con il brano Server la band vuole forse ricordarci che  c'è anche un album chiamato Signify, vengono eseguiti in successione anche Way Out of Here e Sleep Together prima di una meritata pausa. Si riprende con Even Less da Stupid Dream, così almeno una canzone per gli ultimi sei album è stata suonata e ciliegine sulla torta in finale una stupenda Mother and Child Divided e Halo a conludere una delle migliori prestazioni dei Porcupine Tree, almeno secondo il mio punto di vista. Un messaggio al merchandise spiega che i CD dell'ultimo album, non saranno venduti ai concerti per aiutare la band nell'ascesa alle classifiche, in compenso si trovano una serie di gadgets a tema, come borsette, zainetti, portafogli, ed ancora nuove magliette, felpe, cappellini ed il poster del recente DVD Arrivig Somewhere... nonchè il DVD stesso ed i precedenti album, gli acquirenti, potevano riporre  la loro "spesa" in una elegante busta nera marchiata Fear of a Blank Planet. Da notare che nelle maglette come di solito si usa, sono stampate le date del tour e tra queste il nostro paese non compare, trovo quindi difficile una preseza della band nel nostro paese almeno fino alla fine di questo tour.

Messaggio

Biglietto

Foto

Graphic elements are from CSS Zen Garden theme by Pierre Antoine Viallon (Creative Commons license), Lasse Hoile and Porcupine Tree.